Un parco accogliente, inclusivo, dove tutti possono convivere proprio come la Pangea, durante l’era Paleozoica, includeva tutte le terre emerse del globo.
Quell’area verde, riqualificata con attrezzi per la convivialità e piantumata con essenze a fioritura a scavalco, l’hanno voluta chiamare proprio così i ragazzi che si sono adoperati per pensarla, idearla, riempirla di contenuti e poi affidarne la realizzazione ai giardinieri.

A loro è stato affidato il taglio del nastro nel pomeriggio di sabato, con l’amministrazione comunale orgogliosa del risultato raggiunto e la popolazione felice di questa riqualificazione.
L’area si trova nell’area residenziale di via Cantù ed è libera e aperta alla fruizione di tutti, idealmente “senza divieti” ma solo con “inviti” a utilizzarla nella maniera corretta, a fruirne per stare assieme, leggere, ascoltare musica riposarsi.
Un risultato reso possibile grazie all’apporto della cooperativa Paso che si è affiancata al progettista e ai ragazzi e ha finalizzato, su indicazione dell’amministrazione, gli sforzi verso l’inclusività e l’attenzione a tutti i bisogni.
