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Inaugurazione Aracne Sartoria Sociale

7 Giugno 2025 Taglio del nastro per Aracne, sartoria sociale con sede in un bene confiscato alla mafia.

Come Cooperativa PASO abbiamo scelto di far nascere Aracne Sartoria Sociale a Costa Masnaga partendo da un principio per noi fondamentale: il territorio non è solo un luogo fisico, ma una comunità da ascoltare, coinvolgere e rendere protagonista del cambiamento. Per questo Aracne prende vita all’interno di un immobile confiscato alla mafia, restituito alla collettività e trasformato in uno spazio aperto, produttivo e generativo di relazioni.

La scelta di questo luogo non è casuale. Trasformare un bene sottratto alla criminalità organizzata in una sartoria sociale significa affermare, in modo concreto, che legalità, lavoro e cura dell’ambiente possono camminare insieme. È una risposta diretta non solo alle mafie tradizionali, ma anche alle ecomafie, che prosperano sullo sfruttamento delle risorse, del lavoro e dei territori.

Grazie per aver celebrato con noi la nuova casa di Aracne Sartoria Sociale: un bene confiscato alla mafia che oggi rinasce come spazio di creatività, inclusione, sostenibilità e rigenerazione. Un simbolo potente di riscatto e di futuro costruito insieme!

Aracne nasce come progetto di territorialità attiva: uno spazio radicato a Costa Masnaga, ma aperto a collaborazioni, reti e contaminazioni. Qui il sapere artigianale diventa strumento di inclusione sociale e di formazione, offrendo opportunità a persone in situazioni di fragilità e creando percorsi di autonomia attraverso il lavoro sartoriale.

La sostenibilità è uno dei pilastri del progetto. In un sistema dominato dal fast fashion, che produce scarti ambientali, sfruttamento e perdita di valore, Aracne propone un modello alternativo fondato su riuso, riparazione, trasformazione e consapevolezza. Ogni capo lavorato o scambiato racconta una storia diversa: quella di un’economia più lenta, circolare e rispettosa delle persone e dell’ambiente.

La festa di apertura del 7 giugno ha rappresentato pienamente questa visione. Accanto al momento istituzionale del mattino, nel pomeriggio abbiamo voluto restituire lo spazio alla cittadinanza, con laboratori di co-creazione guidati da Francesca De Capitani, che hanno coinvolto adulti e bambini nel gesto semplice e potente del cucire insieme. Un modo concreto per trasmettere competenze, ma anche per creare legami.

Lo Swappissimo, realizzato in collaborazione con l’associazione OGVN, ha dato forma pratica al nostro impegno contro il fast fashion: uno spazio di scambio di abiti e accessori che ha promosso il riuso come scelta culturale, ambientale e sociale. Non un semplice mercatino, ma un’occasione di riflessione su come consumiamo e su quali modelli economici vogliamo sostenere.

La giornata si è conclusa in un clima di condivisione, tra musica, convivialità e apertura degli spazi, insieme al corner bar di Binario Vivo, altro progetto di PASO. Un segno tangibile di come le diverse iniziative della cooperativa dialoghino tra loro, costruendo presìdi sociali vivi sul territorio.

Con Aracne Sartoria Sociale vogliamo continuare a tessere una trama fatta di inclusione, sostenibilità e partecipazione, dimostrando che è possibile contrastare fast fashion ed ecomafie partendo dal locale, dal lavoro dignitoso e dalla cura delle relazioni. Un progetto che guarda al futuro, ma che nasce dall’ascolto profondo del territorio e delle persone che lo abitano.

Visite aziendali e incontri con le risorse interne, percorsi sul “work-life balance”, masterclass tematiche, attività culturali, approfondimenti legali e fiscali e azioni di orientamento e accompagnamento al lavoro costituiranno il cuore di una proposta che mira a formare giovani adulti preparati, responsabili e in grado di scegliere consapevolmente il proprio futuro professionale.

RASSEGNA STAMPA

L’articolo su Lecconotizie
L’articolo su Casateonline
L’articolo su Prima Lecco
L’articolo su Impresa Sociale Girasole
L’articolo su Comune di Costa Masnaga

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