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Cooperativa Paso: al fianco di comunità e aziende

Una realtà capace di coniugare inserimento lavorativo, sostenibilità ambientale e collaborazione con il tessuto imprenditoriale locale. È questa l’identità di Cooperativa Paso, organizzazione attiva nella provincia lecchese che oggi coinvolge circa cento persone tra dipendenti e collaboratori, offrendo opportunità professionali a cittadini con disabilità o che vivono situazioni di fragilità sociale.

Lo scorso 22 luglio il consigliere regionale Mauro Piazza ha visitato alcune delle iniziative più rappresentative promosse dalla cooperativa nella sede di Paderno d’Adda, approfondendo da vicino il lavoro svolto a favore della comunità.

Un percorso nato dalla volontà di creare occupazione

Nel corso degli anni Cooperativa Paso ha ampliato progressivamente le proprie attività con l’obiettivo di garantire percorsi lavorativi sempre più diversificati alle persone coinvolte nei suoi progetti.

Come spiegato dal vicepresidente Raffaele Pirovano, una delle prime esperienze è stata la realizzazione di orti sociali destinati ad aziende del territorio meratese. Tra le prime realtà a sostenere questa proposta vi è stata Technoprobe. Successivamente la cooperativa ha esteso il proprio raggio d’azione occupandosi della gestione di centri di raccolta e di interventi di recupero e riqualificazione di edifici e strutture dismesse, restituendo loro nuove funzioni e utilità per la collettività.

Binario Vivo, la rinascita della stazione di Cernusco-Merate

La visita del consigliere regionale è iniziata presso Binario Vivo, progetto nato con l’obiettivo di valorizzare gli spazi della stazione ferroviaria di Cernusco-Merate.

L’intervento ha trasformato i locali inutilizzati in un luogo multifunzionale che ospita un bar, un punto ristoro, un’area dedicata alla vendita di prodotti del territorio e un servizio di informazione per i visitatori. L’iniziativa ha inoltre consentito l’inserimento lavorativo di persone con disabilità attraverso l’assunzione di due operatori e l’attivazione di cinque tirocini, realizzati in collaborazione con il Servizio Collocamento Disabili della Provincia di Lecco.

Uno degli elementi distintivi del progetto è il forte legame con le eccellenze locali. L’offerta gastronomica comprende infatti prodotti provenienti dagli orti della cooperativa e di altre realtà sociali, oltre a specialità tipiche del territorio come salumi, formaggi, vini, birre artigianali e confetture.

La realizzazione di Binario Vivo è stata resa possibile grazie alla collaborazione con RFI, al contributo economico di Fondazione Cariplo e al sostegno delle amministrazioni comunali coinvolte.

La Piccola Sartoria Sociale e il valore del riuso

La seconda tappa dell’incontro si è svolta presso la Piccola Sartoria Sociale, laboratorio inserito all’interno dell’Isola del Riuso di Garbagnate Monastero.

La struttura raccoglie oggetti usati conferiti dai cittadini dei comuni di Garbagnate Monastero, Barzago, Bulciago e Molteno. Dal 2017 a oggi sono stati recuperati circa novemila chilogrammi di materiali che altrimenti sarebbero stati destinati allo smaltimento.

Particolare attenzione è riservata al recupero dei tessuti. Scarti industriali, stoffe inutilizzate e capi d’abbigliamento non più utilizzati vengono trasformati grazie all’esperienza della sarta Francesca, che dà vita a nuovi prodotti e indumenti, contribuendo a promuovere un modello di economia circolare e sostenibile.

Il riconoscimento delle istituzioni

Durante la giornata Mauro Piazza ha incontrato anche i sindaci dei territori interessati dai progetti: Gennaro Toto, primo cittadino di Cernusco Lombardone, e Mauro Colombo, sindaco di Garbagnate Monastero.

Entrambi hanno evidenziato il valore sociale delle iniziative promosse da Cooperativa Paso, sottolineando il contributo concreto che queste realtà offrono alla qualità della vita delle comunità locali attraverso servizi utili e occasioni di inclusione.

Al termine della visita, il consigliere regionale ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalla cooperativa, definendolo un esempio virtuoso di integrazione sociale e occupazionale. Piazza ha inoltre evidenziato l’impegno dell’organizzazione nel favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, con particolare attenzione a chi è affetto da disturbi dello spettro autistico, auspicando un maggiore sostegno da parte delle istituzioni regionali verso progetti di questo tipo.

L’articolo su PrimaLecco

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