Sabato 11 Ottobre 2025, tra le sale e il parco di Villa Greppi, Cooperativa Paso ha festeggiato vent’anni di impegno sociale, inclusione lavorativa e costruzione di welfare territoriale.
Un compleanno speciale, non un’autocelebrazione ma un viaggio collettivo attraverso due decenni di storie e persone, un percorso sensoriale fatto di parole, immagini, suoni e gesti per raccontare l’impegno di una comunità.
Due tavoli di confronto con imprese e istituzioni, una mostra fotografica che ha svelato volti e luoghi della cooperativa, laboratori creativi per grandi e piccoli, e una serata di musica e convivialità tra brindisi, live e dj set: così Paso ha scelto di celebrare la propria storia, non raccontando sé stessa, ma lasciando che a parlare fossero le persone che ogni giorno ne condividono il cammino.
“Vent’anni significano un lungo percorso, tanta fatica, ma anche grandi soddisfazioni”, ha dichiarato Raffaele Pirovano, presidente della cooperativa.
“Essere protagonisti di un welfare territoriale davvero inclusivo è la missione che ci siamo dati. Per questo abbiamo voluto festeggiare ascoltando gli altri, attraverso un percorso sensoriale che coinvolgesse tutti i sensi”.
Dalle parole all’ascolto: il valore del confronto
La mattinata si è aperta con due tavoli di lavoro che hanno trasformato la celebrazione in un momento di riflessione concreta.
Il primo tavolo, dedicato al mondo dell’impresa, ha visto la partecipazione di
Livio Lamparelli (Technoprobe), Sonia Fulgoni (Fomas Group), Paolo Lolli Ceroni (Novatex Italia), Giacomo Riva (ElettroAdda Spa) e Margherita Rigamonti (Pozzi Arturo Spa).
Cinque testimonianze che hanno raccontato come la collaborazione con Paso abbia portato nelle aziende orti sociali, ciclofficine, sartorie e apiari, generando valore economico, umano e sociale.
“Abbiamo iniziato con l’Orto Sociale e oggi gestiamo insieme il servizio di noleggio e riparazione biciclette alla stazione di Cernusco-Merate, dove lavorano quattro ragazzi con disabilità. È un progetto reale, di valore umano e professionale”,
ha raccontato Livio Lamparelli (Technoprobe).
“Nel progetto Bees for Future, con Fomas Group, la disabilità genera valore anche fuori dall’azienda. I nostri dipendenti prenotano la verdura e il miele prodotti: è un’integrazione vera, non solo simbolica”,
ha aggiunto Sonia Fulgoni (Fomas Group).
Il secondo tavolo ha invece allargato lo sguardo al ruolo della cooperativa nel sistema del welfare territoriale, con la presenza di Gabriele Marinoni (Confcooperative dell’Adda), Paolo Dell’Oro (Fondazione Comunitaria del Lecchese), Lorenzo Guerra (Consorzio Consolida), Donatella Barberis (Ambito Territoriale di Merate), Chiara Tenzi (Mestieri Lombardia) e Giuseppina Gernone Lambri (Autismo Lecco ODV).
“Avere una cooperativa come Paso nella propria compagine vuol dire tanto. Paso è giovane anche dentro: per capacità innovativa, attenzione ai giovani del territorio e sensibilità verso l’inclusione”,
ha sottolineato Marinoni.



















Un percorso sensoriale per raccontare la comunità
Nel pomeriggio, Villa Greppi si è animata di voci, profumi e colori: i laboratori creativi hanno dato forma al tatto e alla partecipazione, permettendo a tutti di sperimentare concretamente i progetti di inclusione lavorativa della cooperativa.
Dall’upcycling con Aracne e La Ciclo BinarioVivo, al fumetto, dal tattoo al podcast e all’agricoltura sociale, ogni laboratorio raccontava un frammento del mondo Paso. Per i più piccoli, gli educatori hanno organizzato attività sensoriali e costruttive, trasformando la giornata in un’esperienza di scoperta condivisa.
La mostra fotografica “Dentro i volti, oltre i luoghi”, aperta per tutta la giornata, ha guidato i visitatori in un viaggio visivo dentro l’anima della cooperativa, tra volti, gesti e spazi che ogni giorno diventano lavoro, inclusione, comunità.
“Abbiamo lasciato che la cooperativa entrasse e contaminasse le persone attraverso le sue azioni”,
ha spiegato Pirovano, sintetizzando lo spirito della giornata.
Musica, convivialità e comunità
Al calare del sole, Villa Greppi si è accesa di musica e luci: sul palco sono salite Le Mine Vaganti, mentre nell’aria si diffondevano i profumi dell’aperitivo curato da Agribar Binariovivo, altro progetto firmato Paso.
Il brindisi e il taglio della torta hanno suggellato il momento clou della festa, prima che Dj Ferri trasformasse il palco in una pista di ballo.
“Ci sono stati momenti difficili, cambiamenti e sfide – ha ricordato Pirovano – ma la capacità di guardare sempre un passo avanti, un po’ oltre, è ciò che ci ha permesso di arrivare fin qui”.
Vent’anni di storie, persone e comunità
Nata nel 2005 dall’intuizione e dal coraggio di alcuni soci fondatori, la Cooperativa Sociale Paso è oggi una realtà radicata nel territorio, capace di coniugare inclusione lavorativa, innovazione sociale e impatto comunitario.
L’evento di Villa Greppi non è stato solo una celebrazione, ma un racconto corale, un invito a guardare dentro le relazioni che costruiscono ogni giorno una comunità più aperta, accogliente e solidale.:
Un nido non è solo muri, arredi e materiali. È relazioni che crescono ogni giorno tra bambini, famiglie ed educatrici. È pensiero educativo che guida scelte, pratiche e routine. È suono, fatto di risate, parole che nascono, silenzi e respiri durante la nanna. È narrazione, con storie, libri e canzoncine che diventano riti condivisi. È soprattutto emozioni, dal distacco iniziale alla gioia dei progressi, dalla nostalgia alla felicità del ritrovarsi.
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